La superficialità trattiene il senso. Il fine ultimo dell'uomo contemporaneo è quello di riuscire ad essere profondamente superficiale. Senza la forma, la sostanza è nulla.
domenica, dicembre 31, 2006
sabato, dicembre 30, 2006
Videovetrina
2) Una nonna maldestra: anziana signora alle prese con un'arma da fuoco.
3) Peso morto: un ragazzo alle prese con il sollevamento pesi viene travolto dal bilanciere.
4) Van Damme nasconde ...il cellulare: in un tv-show brasiliano Jean-Claude Van Damme balla con le veline del luogo, ma anche lui alla fine si deve arrendere alle necessità fisiologiche.
giovedì, dicembre 28, 2006
Libri - A passo di gambero, Umberto Eco
Signore e signori, ecco a voi il maestro!
Credo sia questa l'apertura ideale per introdurre uno dei maggiori pensatori contemporanei (e forse e non), Umberto Eco. Quindi, tutti i commenti (positivi o negativi che siano non importa, poiché voi tutti potrete produrre improvvisamente una decodifica aberrante), dicevo, tutti i commenti che oserò fare a riguardo del suo ultimo libro, sappiate bene che non influiscono per nulla sulla mia scala valoriale di percezione, dove Umberto Eco da solo occupa senza ombra di dubbio la cima.
"A passo di gambero" è la pubblicazione più recente del pensatore di Alessandria, un'opera in cui vengono raccolti molti dei suoi interventi tra 2000 e 2005, articoli scritti presso quotidiani e riviste, lezioni universitarie, conferenze "illuministiche". Si parla di molto, dalle Torri Gemelle a Berlusconi, dalla retorica al Carnevale, dalla scienza alla magia, il tutto condito dall'inimitabile acutezza d'analisi concettuale che rende Umberto Eco unico.
Il concetto chiave del libro, che rimanda ovviamente anche al titolo, è che secondo Eco fin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. Dopo la caduta del Muro di Berlino si erano dovuti riesumare gli atlanti del 1914 (la conformazione geografico-politica si è in effetti riassestata su quel modello), e da tempo le nostre famiglie hanno riacquisito l'abitudine di ospitare servi di colore (sul modello coloniale di Via col vento). La tecnologia (che, attenzione!, non è scienza, ma sua applicazione) è andata avanti indietreggiando: c'era il cinema, poi la tv, ma con il videoregistratore la tv è ridiventata cinematografo; Marconi guardava con soddisfazione Meucci, dopo aver liberato le invenzioni di quest'ultimo dal vincolo dei cavi (telegrafia con e senza fili), ma con Internet e la pay-tv Meucci si è sonoramente rivendicato; la radio sembrava oramai un medium preistorico, ma l'i-Pod ce l'ha fatta a reinventarla.
Smetto sennò è troppo. Leggetelo perché merita.
Un plauso particolare al memorabile capitolo sulla "Retorica della prevaricazione".
La scheda
Titolo: A passo di gambero
Autore: Umberto Eco
Pagine: 349
Anno: 2006
Genere: Saggio
Voto: 10
mercoledì, dicembre 27, 2006
Distanze
sabato, dicembre 23, 2006
Apocalypto: l'ultima fatica di Mel
IL FILM - Apocalypto è la nuova produzione del regista Mel Gibson, un film di azione e di avventura dal ritmo mozzafiato, ambientato durante la fase finale della grandiosa civiltà Maya, e recitato totalmente in Yucatec (antico dialetto maya). Un uomo, la cui idilliaca esistenza è stata brutalmente sconvolta dalla ferocia degli invasori, intraprende un viaggio irto di pericoli in un mondo dominato da paura e oppressione, dove lo attende una fine straziante.
LA CRITICA - La percezione che la critica cinematografica ha sempre dimostrato di avere nei confronti di Mel Gibson e dei suoi film oscilla senza mezze misure tra posizioni entusiastiche o pessimistiche. Tuttavia, attualmente, sembra che l’opinione più ricorrente preferisca quest’ultima delle due posizioni, accusando il regista di aver esagerato nella profusione di scene sanguinose. Il New York Times afferma che “la violenza è diventata l' assioma di Gibson”, mentre Usa Today redarguisce dichiarando che “il sangue e le budella sventrate oscurano qualsiasi significato”.
Sono un paio, a questo punto, gli interrogativi ai quali mi piacerebbe che la critica cinematografica rispondesse. Era già successo con Braveheart prima, e con The Passion poi, che la stampa si gettasse famelicamente contro la violenza presente in molte scene di quei film, per essere subito brutalmente smentita dal trionfo planetario riscosso (trionfo et in termini di audience et in termini di premi vinti).
Siamo, dunque, proprio sicuri che l’analisi delle opere di Gibson debba seguire proprio questo tipo di struttura logica, invece di usare altre categorie di giudizio, magari proprio quelle che consentono all’audience di decretarne infinite volte il successo?
E’ lecito, nelle vesti di consumatori maturi, aspettarsi un po’ più di coerenza?
mercoledì, dicembre 20, 2006
Videovetrina
2) Un video che dimostra come da noi la pubblicità e le sue rappresentazioni siano ad anni luce di distanza da quelle di altri paesi.
3) Cosa c'è di meglio, quando la tua casa è in preda alle fiamme, di una scala antincendio?
4) I monnosi e la loro cultura: farsi tagliare la lingua, perché?
domenica, dicembre 17, 2006
Si riparte
Per chiunque abbia problemi di recupero dati da un hard disk corrotto, consiglio di utilizzare il programma "Nucleus Kernel", molto semplice nel funzionamento ed efficace nelle procedure.
Per festeggiare il ritorno all'attività, propongo questo divertente giochetto, scovato tra i meandri di Internet. Chi di voi (in questo caso mi rivolgo esclusivamente ad un pubblico maschile, ma se ci dovesse essere qualche ragazza interessata è bene che si rendi manifesta), chi di voi, dicevo, non ha mai desiderato, anche se solo nei più reconditi spazi della propria anima, di vedere Britney Spears nuda, comemammal'hafatta? Va bene, è vero, girano nel Web già da un bel pezzo foto di un'inedita Britney smutandata, ma quello che vi propongo è decisamente meglio.
Si tratta di un giochetto a livelli. Superato ogni livello avrete, per così dire, "una più ampia visuale di giudizio". Vi dò un consiglio: accendete le casse (riceverete importanti istruzioni durante il gioco) e muovete lentamente e con precisione il puntatore del mouse.
Il resto verrà da solo...
Buon divertimento!
mercoledì, dicembre 13, 2006
Interruzione di servizio
Il blog non verrà aggiornato finché non riuscirò a sistemare il mio PC. Anzi, l'hard disk del mio PC, che pare si sia completamente impazzito. Fatto sta che il computer non riesce più a leggerlo all'avvio, non lo vede, è inesistente.
Ora sto nell'interminabile fase di recupero dati (Data Recovery). L'importante, comunque, è non perderli, e chissene frega del tempo!
A presto.
giovedì, dicembre 07, 2006
Altri pianeti
Zanyar Adami, 20 anni fa, era un profugo curdo in cerca di una tranquilla dimora, lontano dal timore della società iraniana.
Zanyar Adami, oggi, è "Innovatore dell'anno" in Svezia.
Dopo essersi sistemato a Stoccolma, in uno dei quartieri di periferia della splendida capitale svedese, ed aver vissuto come un ragazzo qualunque, a ventitré anni d'età ha deciso di iniziare a scrivere una sorta di cronaca del quartiere in cui vive, diventando uno dei pionieri nel mondo dei media: due anni fa, infatti, ha lanciato il giornale "Gringo" per riabilitare in un senso di realtà l'immagine delle periferie di Stoccolma, ritenute dal giovane troppo "sputtanate".
Gringo è un giornale su e per la gente che vive ai margini della metropoli postmoderna, scritto nella loro lingua, uno svedese mischiato con espressioni di lingue forestiere. E il suo successo è stato stupefacente: oltre ad uscire immancabilmente una volta al mese con "Metro Svezia" (tutta un'altra cosa del nostro...) è anche diventato un mensile a sé.
La Nokia pare gli abbia offerto un contratto per inserire contenuti "localmente posizionati" nei cellulari destinati al mercato svedese.
Da noi, probabilmente, i cellulari li sarebbe andati a rubare.
lunedì, dicembre 04, 2006
Quando lo dicevo io!
Certo che si conferma per l'ennesima volta, se mai ce ne fosse bisogno, il numero uno al mondo. Non so se il Pallone d'Oro lo avrebbe dovuto vincere Gigi, ma è ovvio che vedere due italiani premiati come i due migliori giocatori d'Europa ci riempe d'orgoglio.
[rivolgendosi a Beppe Bergomi] E pensare che proprio Cannavaro e Buffon, insieme a Lippi, per giunta, erano stati i destinatari, poco prima dei Mondiali, di forti accuse lanciategli contro per la storia di Calciopoli. Si parlava addirittura di non farli partecipare alla manifestazione.
Meno male che ci sono andati!
Ha poi continuato a fare telecronaca come solo lui in Italia è capace.
Distanze
domenica, dicembre 03, 2006
Libri - L'ultimo testamento, Philip Le Roy
Nathan Love, ex agente FBI, esperto (forse fin troppo) in arti marziali, viene richiamato in servizio per districare un caso senza precedenti: in un laboratorio biotecnologico in Alaska, vengono uccisi due primi Nobel per la medicina, un agente di polizia e una cavia umana. Vengono scoperti anche alcuni esperimenti segreti legati al misterioso Progetto Lazzaro, un programma volto a far resuscitare le cellule morte.
L'agente Love se la deve vedere, a questo punto, con una serie infinita di ostacoli e di nemici, che portano tutti, alla fine, dritti verso un unico polo di potere: la Chiesa.
Le Roy tenta di viaggiare sull'onda dell'entusiasmo provocata dai thriller esoterici di Brown, conducendo il lettore in una miscela di passioni maniacali e di segreti insvelabili; ma personalmente, credo che non riesca in tutto a caratterizzare i personaggi, chi troppo esageratamente "eroe buono e dannato", chi troppo poco sfaccettato come il cattivo di turno. Inoltre, in alcuni passi, la lettura risulta appesantita dall'ostinato desiderio dell'autore di dar prova delle proprie abilità di scrittore. A volte, l'immediatezza è preferibile.
Un passo del libro:
"Lei conosce Yehoshua Ben Yossef? [...] Era il vero nome di Gesù che, prima di divenire la più grande icona di tutti i tempi, era un uomo. [...] Al principio, Yeohoshua Ben Yossef era solo un deviato, un ribelle all'autorità. L'pccupazione romana in Palestina, l'alleanza dei Sadducei e dei Farisei, le sue affinità con la setta radicale degli Esseni e il suo incontro con Giovanni Battista, per lui sono tutte occasioni di creare un movimento di liberazione. Intende liberare i suoi compatrioti. Per ottenere credito, si circonda di un pugno di ingenui adepti, si inventa un'infanzia contraddistinta dalla realizzazione delle profezie, percorre la Galilea, la Giudea, la Samaria, moltiplica gli atti di proselitismo, predica l'amore per il prossimo, annuncia il Regno di Dio, rispolvera la Bibbia e rivendica un'affiliazione divina. A sostegno delle sue parole compie quelli che i Vangeli definiranno in seguito miracoli. Grazie alle sue straordinarie predisposizioni, umane e non divine, vale a dire una forte personalità, il carisma, l'abilità, le doti d'ipnotizzatore e guaritore, un talento da oratore e narratore, e grazie anche ll'aiuto segreto del suo amico Giuda Iscariota che si mischia agli apostoli, compie delle imprese che trovano un grande riscontro nell'animo della popolazione. Duemila anni prima dell'avvento della televisione, Yeohoshua riesce a essere un personaggio mediatico."
La scheda
Titolo: L'ultimo testamento
Autore: Philip Le Roy
Pagine: 596
Anno: 2005
Genere: Thriller
Voto: 6
venerdì, dicembre 01, 2006
Videovetrina
2) I parassiti dello stomaco: una persona su tre ce li ha. Un video vomitevole.
3) Calciatore indemoniato: subisce un brutto fallo alla testa e perde totalmente il controllo di sé.
4) La ragazza senza ossa: una ragazzina indiana riesce a pattinare piegandosi sotto 40 macchine!
giovedì, novembre 30, 2006
Maledetti sassolini nelle scarpe
Al secondo posto figura Gigi Buffon che, anche stando alle parole di Cannavaro, "non è semplicemente il migliore dei portieri. E' un fuori categoria".
Due italiani, dunque, ai primi due posti della classifica.
Perché? Che ha fatto l'Italia per meritarsi questo "onore"?
Ah, già, ha vinto un Campionato del Mondo, alla faccia di tedeschi prima, e di francesi poi. E lo ha fatto soprattutto grazie ai due sopra citati, e aggiungerei io a Gianluca Zambrotta e a Marcello Lippi.
Ma da quanto emerge dalla produzione sportiva della televisione generalista (Sky ovviamente è un'altro pianeta), non sembra proprio che l'Italia abbia vinto un Mondiale. Pochissimi (per non dire nessuno) servizi d'approfondimento, pochissimi speciali sul Mondiale appena concluso, pochissime interviste ai protagonisti. Nessun jingle o stacchetto pubblicitario che ce li ricordi. E' sparita anche la pubblicità dei Salamini Beretta con Cannavaro sotto i riflettori. Anzi che non ci continuino a far vedere la faccia stravolta di un Tardelli urlante, risalente a più di 20 anni fa....
Si continua a parlare, invece, di Calciopoli, di Moggi e di Cupole.
Ricordo come se fosse adesso quando, all'inizio dell'avventura mondiale, quasi tutta l'opinione pubblica, e anche gran parte del settore mediatico, si scagliavano con ferocia contro gli juventini nazionali. Buffon era diventato uno scommettitore senza casa nè famiglia, Lippi era continuamente maltrattato dai vertici della Federcalcio (perché, sembra incredibile, ma anche l'Italia ne ha una), Cannavaro era associato solo ad una misera siringa.
Via gli juventini dalla nazionale! Via! L'Italia non vi vuole!
Il popolo era furibondo e chiedeva giustizia.
Fortunatamente il popolo non riesce quasi mai a far valere le proprie presunte ragioni. E' un dato di fatto.
Fortunatamente in quel Mondiale gli juventini c'erano. E anche questo è un dato di fatto.
lunedì, novembre 27, 2006
Distanze
domenica, novembre 26, 2006
Foto Praga








sabato, novembre 25, 2006
Aggiornamento video
Secondo me The Bouncing Boobs perde alla grande.
P.S. Grazie Ale.
giovedì, novembre 23, 2006
Videovetrina
2) Lo skate fa male: un altro motivo per non fare skateboard.
3) I geni della bicicletta: acrobazie e acrobazie e acrobazie. Incredibile!
4) "The Bouncing Boobs": un videoclip dedicato a Pino.
mercoledì, novembre 22, 2006
Un mercoledì qualunque
Un blitz di guerriglieri nigeriani ha assaltato una piattaforma petrolifera a largo di Lagos, sequestrando 7 lavoratori della Saipem-Eni. Tra di loro, anche un italiano.
C'è chi sostiene che in quella zona i rapimenti degli operai petroliferi siano molto frequenti e l'azienda sulla quale lavorava il nostro connazionale si è rifiutata di renderne noto il nome. Per quanto ne so potrebbe essere chiunque.
Nel frattempo Putin ha tuonato dicendo che: "L'Ue non può imporre standard di civiltà". Il presidentissimo russo si è difeso dalle accuse degli osservatori internazionali in merito ai duri metodi di "trattamento" delle carceri russe, e riguardo alle "pressioni" subite da alcuni giornalisti ostili al governo.
Concordo con Putin non nelle azioni ma nelle parole. Che siano l'Ue, o l'Onu, o gli Usa, a dettare le regole etiche da seguire è ad ogni modo fuori luogo. Esistono regole morali assolute? O forse ogni realtà sociale ne ha delle proprie, sviluppate dopo anni e anni di esperienza? Non è con questa scusa che i Cristiani "costruirono" le Crociate, e che gli spagnoli debellarono le civiltà precolombiane?
Siamo sicuri che sempre l'etica del più forte debba essere quella giusta?
Esattamente 43 anni fa, veniva assassinato J. F. Kennedy. Da chi?
lunedì, novembre 20, 2006
Distanze
domenica, novembre 19, 2006
Di ritorno da Praga
Ogni sera, per le magiche stradine del centro, tutte convergenti verso la fatata piazza dell'Orologio, la Gente non manca mai. Cammina adagio o più velocemente, diretta negli innumerevoli locali, pub e birrerie disseminati nel centrocittà. Riempendoli.
Il tempo è stato più che benevolo. E' vero che da quando sono arrivato non ho mai visto un raggio di sole, ma è anche vero che non è mai piovuto e che le temperature si sono limitate a mantenere livelli mediterraneamente sostenibili: mai al di sotto dei 5° C. E questo ha aiutato il soggiorno.
Il centro di Praga sembra una zona sospesa nel tempo: pare una banalità, ma è proprio così. Non sembra affatto di stare in una capitale europea, quanto piuttosto di muoversi in uno spazio e in un luogo passato. Tutte le distanze sono a misura d'uomo e non di veicolo, una situazione questa, alla quale non ero per nulla abituato. E non lo sono ancora adesso. Mi servirebbe un pò più di tempo.
Ho visitato il castello di Praga e la cattedrale di S. Vito, attraversato più volte il Ponte Carlo e piazza S. Venceslao. Ho provato ad avventurarmi nel quartiere ebraico, ma di sabato lì non è proprio aria.
In pratica ho rivisto quasi le stesse cose che ben 5 anni fa vidi, quando per quelle strade camminavo con una famiglia di meno e con una foglietta di più.
Ve la consiglio, Praga. E me la riconsiglio. Si beve con pochissimo e si mangia con molto meno:
- 2 euro per una birra media in un locale del centro;
- 50 eurocent per un hot dog take away;
- 1 euro per un hot dog e una Coca-Cola take away;
- 3,5 euro per un Mc-menu;
- 10 euro per una cena completa in ristorante;
- 37 euro per il volo d'andata e ritorno.
Bella Bombay.
P.S. tra un pò posterò qualche foto.
mercoledì, novembre 15, 2006
lunedì, novembre 13, 2006
Videovetrina
2) Ancora Mentos-follia. Qui però la bottiglia di Coca-Cola si ribella.
3) Astuta trovata di un dipendente: far finta di lavorare (eh, Vincenzo?).
4) Decide di scendere le scale con le mani, invece che con i piedi, ma sul più bello...
domenica, novembre 12, 2006
Distanze
sabato, novembre 11, 2006
Perché l'Inter vincerà lo scudetto
E mi piace dirlo proprio ora, in un momento in cui la squadra nerazzurra non sta giocando poi così bene (viene salvata spesso dalla magia dei singoli più che dall'organizzazione di squadra e dalle finezze dell'allenatore), in un momento in cui il Palermo tiene botta fornendo ottime prestazioni, e in un momento in cui la Roma si è definitivamente ripresa vincendo e convincendo sia in Champions che in campionato.
L'Inter vincerà lo scudetto non per meriti suoi ma per mancanza effettiva e consistente di avversari degni di nota e privi di blasone:
- Il Milan si è perso già nei meandri del vittimismo apocalittico e delle chiacchiere mediatico-complottistiche, non ha un gioco effervescente, non riesce più a far segnare i suoi attaccanti (lo scambio Olivera-Shevchenko è da Inter), si affida troppo ad un solo uomo, Kakà, seppur fenomenale.
- Il Palermo sta giocando un ottimo calcio, fa un sacco di gol, ma ne prende effettivamente troppi. Per il momento è l'unica squadra a reggere il passo dei ladri legalizzati, ma già a febbraio starà indietro boccheggiante, non tanto a causa di una mancanza di forma fisica, quanto per una carenza di tensione mentale.
- La Roma, infine, pur provenendo da un'ottima stagione (culminata con l'improbabile ammissione alla Coppa Campioni) e pur dimostrando di saper dare del filo da torcere a chiunque, pecca di una colpevolissima penuria d'organico: le riserve sono oggettivamente improponibili per una squadra che sogna da grande. In più, l'ormai imminente passaggio agli ottavi di Champions League non farà che emergere questo difetto. Mi viene da dire che probabilmente era quasi meglio che la squadra capitolina si giocasse solo il campionato, e basta.
Mi auguro che tutto questo sia sbagliato, che Roma e Palermo arrivino primi dell'Inter (decidete voi con quale successione), e che la neo-Banda Bassotti si ritrovi con uno spogliatoio spaccato e con i debiti fino al collo.
Un pò troppo?
Lasciatemi almeno fantasticare.
La realtà non è proprio allettante.
venerdì, novembre 10, 2006
Pillole terrestri
- Risarcito di stupro con una ragazza. Turchia. Il sindaco di una città dell'est, nella provincia del Lago di Van, ha "donato" la figlia di uno stupratore al marito della donna stuprata. L'obiettivo era quello di evitare una faida. Alla fine però il violentatore e il marito della donna sono stati arrestati e dieci persone, tra le quali il sindaco, sono state denunciate.
- Distrazione. Russia. Un'anziana signora di Krasnodar è finita in ospedale per aver cucinato le sue frittelle in purissimo olio di hashish, che il nipote aveva lasciato in cucina.
- Bimbi fanno porno alle elementari. Un nuovo caso di sesso con bambini protagonisti sta scioccando la Svizzera tedesca. A Egerkingen, nel cantone di Soletta, un ragazzino ha filmato con il suo telefonino due coetanei 11-12enni di quinta elementare intenti in atti sessuali in un gabinetto e poi ha mostrato il videoclip ad altri compagni di scuola.
- Tenta il lancio di un petardo col sedere: grave. Inghilterra. Un militare inglese è finito in ospedale dopo che un petardo che intendeva lanciare dopo averlo infilato nell'ano è esploso. E' accaduto nel Sunderland. L'uomo, che è grave, probabilmente voleva imitare il film "Jackass".
giovedì, novembre 09, 2006
Fiori d'arancio
Qualora ancora non lo sapessi, è Cipro la nazione europea in cui ci si sposa di più: ogni mille abitanti si contano, infatti, 14,5 matrimoni. Pensa che in Italia il dato si abbassa addirittura a 4,3!
Quindi, in previsione di un futuro trasloco con fini di una prossimità più accettabile, non esitare ad imporre la legge di Roma:
- a Roma c'è il sole ma non troppo,
- Roma è la capitale del mondo,
- tutte le strade portano a Roma...
con queste asserzioni convincerai sicuramente la tua dolce metà a trasferirsi LEI qui da te.
Io ti ho avvisato.
domenica, novembre 05, 2006
Il tele-pallonc-ino
Se, dopo una delirante ed alcolica serata in discoteca, o anche dopo una normalissima cena fra amici, volete sapere qual è il tasso alcolico del vostro sangue, vi basta digitare sul cellulare (sempre che ci sia installato Sobrio mobile) il vostro peso, la vostra altezza, l'età, il sesso, insieme alla quantità e al tipo di bevanda bevuta. Il calcolatore analizzerà i dati e vi darà una risposta immediata.
Potete scaricare il software cliccando su questo link.
Chissà che questa possa essere la degna risposta a coloro che accusano il cellulare di essere un mezzo estremamente pericoloso per la sicurezza stradale. Staremo a vedere.
giovedì, novembre 02, 2006
Penalty
E' soltanto il maxischermo dell'Olimpico che non riesce a segnare più quelli di Totti.
mercoledì, novembre 01, 2006
martedì, ottobre 31, 2006
Distanze
domenica, ottobre 29, 2006
Alessandro Del Piero. Punto e a capo
Anche per i fuoriclasse.
Essere campione, infatti, non dà garanzie di entrata lì. E' soltanto uno dei due requisiti indispensabili, che deve essere accompagnato, di conseguenza, in maniera assoluta da qualcos'altro. Questo qualcos'altro è difficile da sintetizzare con una parola sola, diciamo che si tratta di un misto tra costanza, volontà di migliorare, intelligenza, professionalità, carisma, forza interiore.
Questo attributo indescrivibile lui ha dimostrato di possederlo. Sempre.
Alessandro Del Piero ieri ha toccato quota 200 gol con la maglia della Juventus in partite ufficiali. E lo ha fatto come soltanto lui sa fare.
La partita tra Juventus e Frosinone si trascina sui binari di assoluta mediocrità, Alex è in panchina e la sua squadra sta pareggiando per zero a zero.
Intorno al 15' minuto della ripresa, si sente un boato al Comunale di Torino. Non si tratta di un eventuale vantaggio della Juventus, ma semplicemente del fatto che Del Piero si è appena tolto la tuta da riscaldamento ed è pronto ad entrare in campo.
28' del secondo tempo: Nedved tira in porta, la palla cozza contro il palo e sbatte sui piedi di Trezeguet, troppo velocemente per essere controllata dal francese... un'altra azione potenzialmente buona perché la Juventus passi in vantaggio, e soltanto apparentemente sprecata... il pallone continua la sua danza pazza finché il numero 10 della squadra bianconera non la stoppa al centro dell'area.
Sugli spalti, e da casa, sono tutti con il fiato sospeso.
Del Piero tira, e segna. E per l'ennesima volta fa vedere chi è. E per l'ennesima volta si dimostra decisivo come pochi. E per l'ennesima volta scaraventa un pallone al di là della riga di porta.
E per l'ennesima volta semplicemente Alex Del Piero. Omaggio.
Non voglio dilungarmi in celebrazioni pompose, ma mantenere quello stesso self-control che il campione bianconero ha dato sempre prova di possedere.
Ha vinto tutto, sia a livello personale, sia a livello di club, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.
Ha segnato in tutte le competizioni cui ha preso parte.
Ha inventato un nuovo modo di tirare. Unico nel suo genere.
E continuerà.
Questo è quello che ha vinto:
7 Scudetti (perché sono 7 e non 5 come gli ipocriti sostengono)
4 Supercoppe Italiane
1 Coppa Italia
1 Coppa dei Campioni
1 Coppa Intercontinentale
1 Supercoppa Europea
1 Coppa del Mondo
Questi sono soltanto alcuni dei suoi gol più belli.
The best 5 goals
Contro la Germania
Contro il Borussia Dortmund
Contro lo Steaua
Contro il River Plate alla finale Interconinentale
Il suo inno allo stadio
Questi sono tutti i suoi gol segnati finora
| 1993/94 |
| Campionato | 5 |
| 1994/95 |
| Campionato | 8 |
| Coppa Italia | 1 |
| Coppa UEFA | 1 |
| 1995/96 |
| Campionato | 6 |
| Coppa Italia | 1 |
| Champions League | 6 |
| 1996/97 |
| Campionato | 8 |
| Champions League | 4 |
| Supercoppa Europea | 2 |
| Coppa Intercontinentale | 1 |
| 1997/98 |
| Campionato | 21 |
| Copa Italia | 1 |
| Champions League | 10 |
| 1998/99 |
| Campionato | 2 |
| Supercoppa Italiana | 1 |
| 1999/00 |
| Campionato | 9 |
| Coppa Italia | 1 |
| Torneo Intertoto | 1 |
| Coppa UEFA | 1 |
| 2000/01 |
| Campionato | 9 |
| 2001/02 |
| Campionato | 16 |
| Coppa Italia | 1 |
| Champions League | 4 |
| 2002/03 |
| Campionato | 16 |
| Supercoppa Italiana | 2 |
| Champions League | 5 |
| 2003/04 |
| Campionato | 8 |
| Coppa Italia | 3 |
| Champions League | 3 |
| 2004/05 |
| Campionato | 14 |
| Champions League | 2 |
| Preliminari Champions | 1 |
| 2005/06 |
| Campionato | 12 |
| Coppa Italia | 5 |
| Champions League | 3 |
| 2006/07 |
| Campionato | 3 |
| Coppa Italia | 3 |
Budapest e le feste. Da Saint Istvan al Cinquantennio della rivoluzione. Parte 2
Il secondo ed ultimo (per ora) atto del racconto si basa sulla descrizione degli scontri avvenuti durante l'ultimo anniversario della rivoluzione contro la dittatura dell'Unione Sovietica.
23 ottobre 2006, Budapest. Si respira aria di giubilo tra le strade della capitale ungherese, dove i cittadini sono impegnati nei festeggiamenti e nelle commemorazioni per il cinquantesimo anniversario. Anniversario che si rivelerà amaro e infuocato.
Terminata la commemorazione solenne presso il Parlamento, a cui hanno partecipato le alte autorità dello Stato magiaro, capi di stato e ministri di 56 Paesi, è iniziata infatti una manifestazione organizzata dal partito d’opposizione di destra Fidesz, a cui hanno preso parte oltre centomila persone.
Ai margini di questa manifestazione, un certo numero di dimostranti di estrema destra si è scontrato con il consistente apparato di polizia che è stato mobilitato a protezione dell’area delle celebrazioni.
Nella grande Erzsebet ter (ter sta per piazza...) centinaia di poliziotti, supportati da almeno tre blindati con cannoni ad acqua, hanno lanciato gas lacrimogeni contro duemila manifestanti. I dimostranti hanno risposto con lancio di pietre e bottiglie e, come alle dimostrazioni antigovernative ai primi di settembre, hanno eretto barricate con cassonetti dell'immondizia per ripararsi e impedire alla polizia di avanzare.
Un gruppo di dimostranti è riuscito anche ad impossessarsi d’un carro armato d’epoca (!!!) che era esposto nella piazza per le commemorazioni del 1956. La zona del Parlamento è stata sigillata da transenne e poliziotti in assetto anti-sommossa ne hanno bloccato il passaggio.
Sul terreno sono rimasti circa 100 feriti.
Altre 128 persone sono state arrestate.
Un'emittente televisiva ungherese ha parlato anche di due morti, ma la notizia sembra non essere confermata da altre fonti.
Buon anniversario, Budapest.
[Budapest Civil War Video]
mercoledì, ottobre 25, 2006
Videovetrina
2) "Non fare il salto più lungo della gamba..."
3) Vinz! Questo è solo per te. La risposta indiana a Michael Jackson.
4) Pino! Invece questo è solo per te. Guarda il filmato e guarirai da ogni tuo dolore...
Budapest e le feste. Da Saint Istvan al Cinquantennio della rivoluzione. Parte 1
E' infatti incredibile come puntualmente col presentarsi dei giorni dedicati allo svago e alle celebrazioni (giorni attesi da un anno se non di più), ogni volta ci sia un evento maligno che mette sotto giogo i placidi abitanti budapestini.
Il 21 agosto 2006 alle ore 21.00 era in programma sulle rive budapestine del Danubio il grande spettacolo pirotecnico, che avrebbe chiuso letteralmente "coi botti" la festa di Saint Istvan, patrono d'Ungheria.
Dopo una giornata ricca di kermesse, sagre e processioni, e dopo una cenetta frettolosa, migliaia e migliaia tra ungheresi e turisti si riversarono sulle due sponde del Danubio, chi a Buda chi a Pest, per godere delle strabilie provocate dagli spumeggianti e "sfumeggianti" fuochi d'artificio.
Alle 21.00 del 21 agosto 2006, più di un milione di persone ricopriva le strade limitrofe agli argini del fiume. In attesa.
I fuochi iniziarono la loro danza notturna, sparati sia dalla collina di Buda sia da uno dei tre grandi ponti centrali alla città. Una miriade di luci, suoni e colori animò il piatto cielo di una tranquilla serata estiva, e con esso anche il pubblico, tutto con il naso all'insù.
Le nuvole si addensarono sullo sfondo del campo visivo di ognuno, per poi improvvisamente congiungersi e formare un alone sopra le teste delle persone, ricoprendo il centro di Budapest in meno di cinque minuti. Il cielo si arrossò, forse vergognandosi un pò per come si sarebbe comportato di lì a poco.
Fu la prima folata di vento a mettere in allerta Marco, esperto metereologo e lupo di mare. "
Seguì un secondo sbuffo d'aria, questa volta un pò più insistito nel suo agire, poi un terzo.
"Sembra la fine del mondo", ammise Davide, scherzando e contemporaneamente ammirando il cielo rossastro preso a cannonate dalle esplosioni dei giochi pirotecnici. Marco confermò, con un sorriso tirato.
Il milione e passa di persone continuava a stare immobile sotto il cielo. E alla mercè del vento.
Cominciò a piovere. Forte. Non era una pioggia diesel, ma un turbo-benzina che mise subito la quarta per poi sgasare in quinta, infradiciando con le sue sgommate una folla ammaestrata agli spettacoli.
Marco e Andrea, terrorizzati dall'acqua e dalla condizione di bagnati, proposero di andare a ripararsi in una delle stradine interne parallele al lungodanubio. Davide e Vincenzo li seguirono.
Descrivere quello che successe nel momento in cui i 4 italiani iniziarono ad abbandonare le postazioni da vedetta non è opera semplice. Innanzitutto il diluvio. Una cascata fragorosa d'acqua piovana cominciò ad allagare le strade e ad inzuppare qualsiasi cosa incontrasse nella sua caduta a terra. Acqua ovunque, come un muro liquido senza soluzione di continuità.
Poi fu la volta della tromba d'aria. Un vento a 100 km/h frustò le strade e i pedoni, ed accompagnò per 15 minuti consecutivi il violento nubifragio che si stava abbattendo su Budapest.
Mentre i 4 amici correvano a blocchi di due, Andrea e Marco per primi, Davide e Vincenzo poco dopo, anche la folla terminò il momento di stasi e si sparpagliò disordinatamente per le strade del centro. Era importante non perdersi di vista, così Davide e Vincenzo allungarono il passo e si portarono a ridosso dei 2 amici apripista. In quel momento, il vento decise di dar prova della propria forza e si divertì a divellere qualche tronco dalle radici.
"

Dal tetto iniziarono a volare tegole, pezzi di calcinacci e vetri, proprio a pochi centimetri dalle teste dei ragazzi che, sbalorditi dalla situazione e anche un pò dalla loro sbadataggine, diventarono di colpo un bersaglio immobile.
"Andiamo lì
Marco e Davide rimasero indietro soltanto per qualche istante e furono lesti anche loro a rifugiarsi nel piccolo spazietto che era rimasto. Inoltre, Davide si rese conto di avere una mano insanguinata, colpita nella corsa da uno degli innumerevoli detriti che i tetti dei palazzi vomitavano dall'alto.
Dopo che Andrea chiese alla commessa un fazzoletto per tamponare la ferita dell'amico, i 4 prodi decisero che anche lì il loro tempo era terminato e che bisognava a tutti i costi raggiungere la propria abitazione che distava circa 400 metri.
Mentre la pioggia batteva e il vento ululava, mentre la gente insanguinata filava in tutte le direzioni e i fuochi continuavano la loro performance, il quartetto italiano si buttò controvento e controcorrente al centro di Vaci Utca correndo come mai aveva fatto.
Le infinite camminate fatte durante il corso della vacanza avevano temprato i muscoli delle loro gambe e, dopo una straordinaria corsa a perdifiato, i 4 arrivarono incredibilmente sani e salvi al portone di casa.
Bagnati, stanchi, ma salvi.
Quella sera, la bufera provocò morte e distruzione.
Quella sera, morirono 4 persone e ne rimasero ferite circa 250.
Quella sera è ricordata come la più grande tragedia climatica nella storia dell'Ungheria.
martedì, ottobre 24, 2006
Distanze
domenica, ottobre 22, 2006
Videovetrina
2) Sfido tutti a farlo!
3) Un pazzo tenta di saltare giù da un ponte da una macchina in movimento.
4) Il video hot di Daniella Cicarelli, famosa modella e vj dell'MTV brasiliano..., che si lascia andare alla passione con il suo boyfriend su una spiaggia in Brasile.
venerdì, ottobre 20, 2006
Mondi digitali
L’incrocio di Shibuya a Tokyo ha la maggiore densità di telefoni cellulari del mondo.
Circa 1.500 persone attraversano a ogni scatto del semaforo e l’80% di essi ha un telefono cellulare.
martedì, ottobre 17, 2006
Vergogna!
La punta catanese, da posizione defilatissima sulla parte sinistra del campo, si alza la palla con il destro, fa un piccolo palleggio, e con lo stesso piede decide di tirare al volo in direzione della porta difesa da Julio Cesar. Il risultato è un tiro di rara bellezza che si alza e si abbassa all'improvviso, andandosi ad insaccare sotto l'incrocio dei pali più lontano.
Gooool!!!
Il problema è che a Mascara non viene data giusta lode, o encomio che sia, come si dovrebbe e come meriterebbe. Anzi, le voci dei principali media sportivi nazionali risultano essere stranamente tutte concordi nell'affermare come il gol sia "strano" (Corriere dello Sport), "fortunoso" (Gazzetta dello Sport), "una roba qualunque" (Maurizio Mosca in Controcampo), "causato dal sole in faccia a Julio Cesar" (Gazzetta dello Sport) e "dalla troppa libertà concessa dalla difesa interista" (Beppe Bergomi in cronaca Sky).
Ma se lo stesso identico gol l'avesse fatto Ronaldinho?
Rimango niente più che deluso.
lunedì, ottobre 16, 2006
Distanze
mercoledì, ottobre 11, 2006
Comunicazione di servizio
Annuncio ufficialmente a tutti che Fabri Fibra e Ricky Memphis sono ancora vivi.
martedì, ottobre 10, 2006
Videovetrina
2) Per rimediare da un incidente golfistico, un tipo non troppo sveglio dà una craniata pazzesca.
3) Una ceretta ignorantissima.
4) Il Guido Bagatta rumeno (ditemi che non è lui!) decide di risolvere personalmente una situazione bloccata...
lunedì, ottobre 09, 2006
Distanze
Libri - Il volto
Agghiacciante, macabro, ma anche ricco di ironia e pervaso di innumerevoli colpi di scena, una sorta di libro nero: sono queste le caratteristiche del romanzo che parte all'insegna del più classico dei gialli, per sfociare ben presto nell'horror da maestro.
La storia narra le vicende di Ethan Truman, un ex agente dell'FBI, che ha in custodia il figlio primogenito di Channing Manheim, il più celebre attore di Hollywood (così famoso da essere chiamato il Volto). Un compito che si rivelerà tutt'altro che facile, perché una mente diabolica (Corky Laputa) ha deciso di violare la purezza del piccolo Manheim. Geniale, a questo proposito, la caratterizzazione di Laputa, il cattivo di turno, fautore ed amante del "caos sociale" pronto a disseminare il male nella comunità non per rabbia né per follia, ma per lucida ideologia.
Ma in realtà è la pioggia la vera e propria protagonista del libro: piove senza interruzione per tutte le 689 pagine (in effetti la storia finzionale dura poco più di due giorni...)
Il tutto è peraltro condito da continui eventi e presenze paranormali in lotta fra loro, volte a simbolizzare l'eterna (chissà poi quanto) battaglia tra il Bene e il Male.
Scheda
Titolo: Il Volto
Autore: Dean Koontz
Pagine: 689
Anno: 2003
Genere: Horror
Voto: 9
lunedì, ottobre 02, 2006
Distanze
Ho deciso di monitorare i miei spostamenti.
Ogni lunedì posterò un numero che esprime, in chilometri, la distanza che ho percorso per svolgere le mie attività, nel corso della settimana appena trascorsa.
Lunedì 25 settembre - Domenica 1 ottobre: 528
domenica, ottobre 01, 2006
La prossima stella
Ma per avere un'idea delle sue doti, vedetevi questo filmato. Entusiasmante.
sabato, settembre 30, 2006
Provato!
[Se non lo avete ancora visto, vi rimando a un mio post di qualche tempo fa, quando l'evento non era ancora sulla bocca di tutti]
Ebbene, quello che tutti si chiedevano, ma che comprensibilmente avevano paura di tentare, è stato provato. Ossia: cosa succede se, dopo aver tracannato un litro di Diet Coke, si ingerisce per intero una o più Mentos?
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di provare. Potete vederlo qui.
Che ne dite?
domenica, settembre 24, 2006
sabato, settembre 16, 2006
Libri - Ozio creativo
Il nocciolo della questione si avvolge intorno al teroema secondo cui "per produrre idee non bisogna separare lavoro e tempo libero". E infatti, proprio De Masi ha scelto di vivere e lavorare nello stesso palazzo, quello dell'università. In questo modo, afferma, riesce ad ottenere il massimo dalle sue facoltà mentali, lavorando in un ambiente e in un contesto familiare.
La previsione del sociologo è quella secondo cui tempo libero e tempo lavorativo perderanno via via sempre più di contrasto nel loro significato e nella loro interpretazione. Si lavorerà seduti in mutande sulla poltrona di casa, rosicchiando una mela e leggendo costantemente le ultime news dell'Ansa dal proprio notebook.
Che sia questo il futuro?
Scheda
Titolo: Ozio creativo
Autore: Domenico De Masi
Pagine: 304
Anno: 2000
Genere: saggio
Voto: 7.5
venerdì, settembre 08, 2006
Rimpianto
Domani, Robbie Williams si appresta a salire ancora una volta su un palcoscenico, per tentare di terminare l'infinito tour mondiale legato al suo ultimo cd, Intensive Care. L'artista inglese, dallo scorso aprile, è stato di scena nelle principali città del mondo (in Italia è stato a Milano e non a Roma...), allietando dal vivo, anche se solo per una serata, qualcosa come 2 milioni di persone.
La prossima città ad ospitarlo sarà Leeds, dove è previsto, come al solito, il tutto esaurito, già da diverse settimane peraltro. Le autorità di Leeds hanno già pronto un piano per blindare la città e per incanalarne il traffico, con strade bloccate e percorsi obbligati; il sindaco inoltre, con una circolare storica, ha deciso di chiudere le scuole, dice lui, per problemi di sicurezza: è la prima volta che una città vedrà chiuse le proprie scuole a causa (o grazie a) un concerto pop.
Così, mentre l'Inghilterra celebra il suo Robbie Williams come il vero "Re del pop mondiale", l'Italia offre al panorama internazionale gentaglia come Tiziano Ferro e Paolo Meneguzzi. Enjoy your time!
Poveri noi.
martedì, settembre 05, 2006
Conclusione

Si ricomincia, se non daccapo, quasi.
Un unico pensiero mi arrovella la testa.
Come generalmente si è soliti pensare, soltanto allontanandosi per qualche tempo da qualcosa di abitudinario se ne percepiscono gli aspetti positivi, come se il contatto quotidiano ne affievolisse i pregi. E in effetti il più delle volte è così.
Però, ogni volta che vado all'estero, del Bel Paese mi risaltano agli occhi e allo spirito soltanto le nefandezze e le brutture, anche nelle cose più semplici. Chissà poi perché?
Penso semplicemente che siamo sempre più soltanto il Paese della pizza e del sole (il mandolino chi lo suona più?).