Pur essendo datato al 1996, “Il terzo gemello” pone sotto esame una questione di odierna attualità: il progresso tecnologico che entra in conflitto con la morale dei cittadini. Follett offre al lettore la possibilità di comprendere il sottilissimo filo che lega e allo stesso tempo divide la ricerca scientifica; è assai facile andare al di là del lecito per qualsiasi scienziato che, esaltato dalle grandi potenzialità di una propria eventuale scoperta, non mette limiti nel raggiungimento del proprio scopo.
Jeannie Ferrami, una giovane ricercatrice di un'università di Baltimora, sta svolgendo una ricerca sulle differenze di comportamento tra gemelli, costruita su una precisa ipotesi: i tratti ereditari di una mente criminale possono essere ammorbiditi ed ostacolati da una corretta educazione. Improvvisamente, appena scopre due gemelli omozigoti, ma nati da madri diverse, si trova completamente immersa in una torbida vicenda, che rende partecipi Berrington Jones, esimio professore dell'università, e Jim Proust, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, entrambi proprietari di una società di biogenetica.
Il ritmo del libro è abbastanza alto e il tema di fondo viene trattato in maniera soddisfacente. L’unica nota stonata, a mio avviso, riguarda il finale: la storia conclusiva degli eventi, come anche quella dei personaggi, vengono troppo poco sviluppate, dando l’impressione di essere state scritte frettolosamente (e chissà se non sia così). Sembra quasi che l’autore abbia avuto paura a mandare alle stampe un potenziale best seller (come poi si è dimostrato) con qualcosa in più delle 511 pagine definitive: caro Ken, se fosse stato di 600, sarebbe stato comprato in egual misura.
La scheda
Titolo: Il terzo gemello
Titolo originale: The third twin
Autore: Ken Follett
Pagine: 511
Anno: 1996
Genere: Thriller
Voto: 6.5
1 commento:
caro ken lo dici a tuo fratello...
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