giovedì, aprile 05, 2007

Libri - Il discepolo, Elizabeth Kostova


Generalmente sono poco propenso ad acquistare libri scritti da donne.

Non per partito preso, ma per esperienza praticata. Ogni volta che mi sono trovato a leggere un qualsiasi libro scritto da un rappresentante del gentil sesso, sono sempre rimasto deluso ed ho sempre trovato difficoltà nella lettura. "Che si limitino a tradurre!", mi sono spesso detto.
Non lo so, sarà un loro modo differente di presentare i fatti, sarà una sorta di mio schema mentale idoneo all'orientamento nella narrazione, eppure tutte le autrici che ho avuto modo di leggere hanno confermato tale tendenza.

Finché non è arrivata questa Kostova.

Nome bulgaro (preso in prestito dal marito), ma americana di nascita, Elizabeth Kostova, laureata a Yale, esordisce nella narrativa proprio con "Il discepolo". E ci riesce in grande stile: il libro è infatti stato comprato da un pool di editori a 2 milioni di dollari ed è stato tradotto in 28 lingue.

"Il discepolo" concentra il contenuto della propria trama sul conte Vlad, Drakulya, Dracula insomma, un personaggio titanico nella mitologia dei protagonisti romanzeschi. Ma la Kostova è intelligente nell'evitare di soffermarsi a caratterizzare più del dovuto un soggetto narrativo di tale spessore, mettendolo quasi ai confini della storia. Mi correggo, più che ai confini, Dracula si trova al di sopra della storia narrata (ambientata tra gli anni '30 e gli anni '70), che ne risulta inevitabilmente intrisa.
Gli altri personaggi della storia, coloro che devono vedersela con l'Impalatore, sono incatenati alla scoperta di un libro raffigurante un drago stilizzato, che ne cambia il destino.

La lettura scorre piacevole, nonostante sia intricata. Ad ogni vicenda ne è collegata una precedente, a sua volta relativa ad un'altra: questo continuo rimandare a un tempo narrativo antecedente (il flashback) è ben reso non attraverso il ricordo o il dialogo, ma tramite la scoperta da parte dei personaggi di lettere, documenti, stralci di manoscritti, che raccontano fatti accaduti nel passato, ma collegati al presente.

L'unica pecca è rappresentata dal finale, troppo rapido nello svolgimento.

Merita una citazione testuale, la descrizione di Budapest, una delle città toccate dai protagonisti della storia.
Chiunque sia stato a Budapest non può far altro che annuire ad ogni passo.


"La prima impressione di Budapest che ebbi attraverso i finestrini del taxi fu di una vasta nobiltà. Helen mi aveva spiegato che ci saremmo recati in un albergo vicino all'università, sulla sponda orientale del Danubio, a Pest, ma apparentemente aveva chiesto al conducente di deviare lungo il fiume prima di condurci a destinazione. Percorremmo strade contornate da edifici del XVIII e XIX secolo, ravvivate qua e là da un'esplosione di fantasia liberty o da un albero tremendamente vecchio. Poi arrivammo in vista del Danubio. Era enorme - non ero preparato a tanta magnificenza - con tre grandi ponti che lo attraversavano. Sulla nostra sponda svettavano le guglie e la cupola neogotiche del Parlamento, mentre sulla riva opposta, immersi negli alberi, c'erano il palazzo reale e altre guglie di chiese medievali. E nel mezzo il fiume, grigio-verde, la superficie increspata dal vento e sfolgorante nella luce del sole.
Avevo previsto che avrei ammirato Budapest; non immaginavo però di rimanerne sopraffatto. Aveva assorbito schiere di invasori e alleati, a cominciare dai romani per finire con gli austriaci o i sovietici, e tuttavia era diversa da ogni altra città che avevo visitato. Non era del tutto occidentale, né orientale come Istanbul, e neppure nord-europea, a dispetto delle architetture gotiche".

La scheda

Titolo: Il discepolo
Titolo originale: The historian
Autore: Elizabeth Kostova
Pagine: 668
Anno: 2005
Genere: Thriller, Avventura
Voto: 8

Elizabeth Kostova

Nessun commento: