venerdì, marzo 02, 2007

La profonda affinità tra cammelli e uomini


Poveri cammelli! Sempre al caldo bollente del giorno e al gelido freddo della notte. Sempre senz'acqua. Sempre con le zampe sulla sabbia. Il deserto offre questo, i cammelli lo sanno e infatti hanno preso provvedimenti.


Tempo fa qualcuno importò in Svezia un piccolo gruppo di cammelli africani, per vedere come si adattassero a condizioni totalmente opposte a quelle del proprio habitat naturale.

E' notizia di oggi che il Ministero dell'Agricoltura svedese ha ordinato di effettuare un censimento per contare quanti esemplari di cammelli siano effettivamente presenti sul suolo della splendida nazione scandinava. Sembra, infatti, che ci sia stata una vera e propria riproduzione di massa che ha colto di sorpresa etologi e zoologi, incapaci di dare una risposta scientificamente esaustiva al fenomeno. E' stato, per questo, organizzato un team di scienziati specializzati, uniti e coesi per risolvere la questione il più in fretta possibile.



E serve un team di capoccioni?

Se prendo un Tebu*, che ogni giorno deve farsi un mazzo così per trovare una goccia d'acqua, che deve vestirsi di lana (!) per combattere il caldo (!!!) e che ha una vita sociale pari soltanto a quella di un uomo nel deserto..., e lo porto in Svezia (non dico a Stoccolma, perché sennò pare che sono fissato), secondo voi che fa? Si impunta rischiando l'estinzione o si adatta più che bene?

I cammelli sono uguali.


* I Tebu sono un popolo che abita le zone centro-settentrionali del Sahara.

3 commenti:

Marco ha detto...

se nn vedete più i cammelli in africa nn iniziate a dire ke si sono estinti, semplicemente si sono spostati in svezia. basta cercare.

Vincenzo ha detto...

pensa a portarli a budapest.........

Gono ha detto...

Sempre peggio...