La storia si svolge tra Boston, Sydney e Tebe, intorno agli anni '20, mentre la narrazione risulta essere trattata separatamente, sia dal punto di vista cronistico che da quello grafico (il libro è scritto con due diversi stili di carattere grafico), dai due personaggi principali: l'archeologo, che l'autore fa parlare attraverso il suo diario, e l'investigatore, che narra sempre in prima persona ma tramite alcune sue lettere.
La lettura del libro appare eccessivamente pesante, e il racconto delle vicende mediante la forma diaristica non sempre sembra riuscire ad essere esaustivo.
Va dato merito, tuttavia, alla trama ben congegnata e soprattutto al colpo di scena finale, quando l'archeologo risulta essere la stessa persona rappresentata fino a quel momento da un altro personaggio.
Scheda
Titolo: L'archeologo
Autore: Arthur Phillips
Pagine: 511
Anno: 2004
Genere: Avventura/Giallo
Voto: 6
3 commenti:
praticamente una merda
Libri pesantini ma belli:
Tiziano Terzani: Un altro giro di giostra
Clea Koff: La memoria delle ossa
Il primo è una raccolta di pensieri di Terzani quando scopre di avere il cancro, sulla vita.
Il secondo è il racconto di un'antropologa forense che cecrac di capire come si sono svolti i genocidi ruandesi e bosniaci tramite l'esumazioni dei cadaveri nelle fosse comuni. Molto bello.
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