lunedì, maggio 15, 2006

Free press-mania

Oggi, verso le 14.30, mi trovavo sul trenino Roma-Ostia, di ritorno dall'università.

Il viaggio scorreva lento come non mai (anzi, lento come al solito) e, per ingannare quella mezz'ora di tempo che mi ci vuole per arrivare a Castel Fusano, mi ero messo a leggere Tuttosport e a godere del XXIX scudetto (checché se ne dica!) della Juventus.

(Orgoglio Juve! Intitolava la prima pagina del quotidiano, ma questa è un'altra storia).

Ammirando, dunque, la nuova pelata di Del Piero e saltando da un articolo all'altro, non mi ero accorto che nel vagone girava un tizio un pò strano. Aveva un'età indefinibile (e forse indefinita): sembrava giovane, ma allo stesso tempo era gravato da chissà quali problemi, e si aggirava nervoso nel corridoietto che separa le file dei posti a sedere della carrozza.

Era in cerca di qualcosa.
Lo osservavo con la coda dell'occhio, senza farmi accorgere, mentre percorreva il vagone per lungo, andando da un capo all'altro. Ed ogni tanto, arraffava qualcosa dai posti vuoti.

Delle buste? Dei cartoni? No, erano giornali, quei giornali gratuiti che sembrano pervadere gli ambienti metropolitani, occupando passeggeri, pavimenti, sedili, secchioni dell'immondizia.

Ne avrà avuti circa 5 o 6, quando alla fermata di Acilia, le porte si erano aperte. E lui, con gli occhi invasati, si era fermato a puntare una signora seduta di fronte a me. Ma non puntava la signora, bensì "Leggo", che questa teneva tra le braccia.

E' successo tutto in un attimo: il tizio, accecato dalla carta stampata, si è fiondato sul giornale della donna, che a sua volta lo aveva ben serrato tra le dita di tutte e due le mani.
La scenetta è andata avanti per circa 5 secondi, con le porte che non si decidevano a richiudersi, e con i due litiganti che sembravano a un tiro della fune.

Alla fine, con uno strappo rabbioso, il tizio è riuscito a strappare il quotidiano dalla morsa della signora, e quindi a scendere dal trenino, con un ghigno sul volto e con il morale alle stelle.

La consultazione della free press è un'abitudine consolidata tra i passeggeri di Roma, tant'è che straborda di spot e di inserti pubblicitari, indice della forte penetrazione che questa nuova modalità di stampa è riuscita ad ottenere.

Ritornando al tira-e-molla cui hanno assistito i passeggeri del trenino (me compreso), quello che mi preoccupa non è il comportamento di quel vecchio ragazzo (manifestamente uno squilibrato), quanto la folle possessività che la signora ha dimostrato nei confronti di un oggetto così gratuito e facilmente reperibile.

6 commenti:

Marco ha detto...

ma xkè non hai l'hai saputo? Il numero di ieri di Leggo valeva 100.000 euro a copia. Pensa i soldi che ha fatto quello.

Me ha detto...

noooooooooooo

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere vedere che hai ancora occhi x guardare oltre la realtà e riflettere,e nn usi il tuo simpatico e profondo cervello solo x convicere vincenzo nella tua folle idea di sofok,si scrive così?nn lo so..ma di certo nn può competere cn budapest..magari trovate un compromesso..MA continuate a rendercene partecipi xkè siete meglio di zelig!Ah ah:-)x qto riguarda juve,sono molto delusa xkè ripenso alle liti cn i romanisti e nn,x difendere la nostra squadra..la grande signora guarda cm è caduta in basso,troppo,ma cm dice andrea alla fine è solo il calcio!! proprio oggi all'internato,vedere un uomo sulla sessantina che domani subirà l'amputazione totale della gamba xckè malato di solitudine e quindi si era lasciato andare senza curarsi..mi fa capire qto malato possa essere il mondo,che dedica pagine e pagine e serate alla juve e poi nn guarda al di là del proprio naso.Cmq ritornando alle cose frivole,da tifosa juventina cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno,mai come i prossimi anni costerà così poco gurdare una partita della Juventus,visto che ci sbatteranno in serie c,come minimo hi hi!!

Gono ha detto...

Comunque si scrive Siofok.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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