"Uscita per l'inferno" è una sorta di antesignano del film "Un giorno di ordinaria follia" interpretato da Michael Douglas, è un libro in cui viene messo in evidenza quanto sia sottile il filo che lega l'essere umano ad una condizione di regolarità ed abitudine. Bastano, infatti, una serie di circostanze particolari e coincidenze fortuite perché la normale vita routinizzata e l'equilibrio interiore di qualsiasi persona possano degenerare in tragedia.Da una parte, Bart Dawes, un uomo come tanti, un buon impiego, una moglie affettuosa; dall'altra un prolungamento autostradale che spazzerà via un intero quartiere.
Sono questi i due protagonisti del romanzo di Stephen King, datato 1981, in cui è ben visibile lo stile dell'autore, nonostante quest'ultimo avesse deciso di pubblicare il libro sotto il nome di Richard Bachman. Infatti, agli inizi degli anni '80, King decise di firmare le sue opere con uno pseudonimo (in tutto 5 romanzi), in modo da avere più libertà creativa e meno legami con i suoi editori e pubblici tradizionali.
Il risultato è buono, la trama è semplice, il ritmo ben orchestrato. Molto curati risultano sia il contesto di vita quotidiana statunitense di quegli anni sia l'evoluzione del protagonista che, da "uomo come tanti", si trasforma in un pazzo squilibrato e incontrollabile che si pone come eroe rurale di fronte al processo incalzante e cinico di modernizzazione.
1 commento:
Il problema sarà quando ciò non accadrà solo in un libro...
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