mercoledì, febbraio 25, 2009

Libri - Idi di Marzo, Valerio Massimo Manfredi



Idi di marzo del 44 a.C. Va in scena l'assassinio più famoso della storia, quello che probabilmente ha cambiato il destino della cultura e della società occidentali.
Caio Giulio Cesare viene ucciso in Senato da 23 coltellate, inflitte da chi più vicino gli era. I suoi seguaci, i suo adepti, coloro al quale dovevano la vita (prima sconfitti in battaglia e poi eletti commilitoni).
Già si sa quale sarà l'epilogo del romanzo, già si sa chi morirà e chi sopravviverà. Ma il libro è tutt'altro che scontato e anzi, la maestria di Manfredi nel dipingere ambientazione e personaggi fanno quasi sperare il lettore che forse Cesare alla fine si salverà.
Il Cesare descritto dal massimo romanziere storico italiano è un Cesare diverso da quello cui siamo abituati a pensare. Un uomo dal potere sconfinato, ma stanco dopo anni di guerre civili e campagne militari, che ha l'unico sogno di vedere la gente romana amica e fraterna e mai più contrapposta al suo interno.
Cesare ha addirittura i sintomi dell'epilessia, è malato ma non per questo ferreo nel valore e nello spirito, emblema assoluto della più ammirevole vis romana.

Il romanzo è davvero ben scritto e la trama si svolge, tra il 7 marzo e il 20 marzo del 44 a.C., con Publio Sestio, il braccio destro di Cesare, impegnato nel vano tentativo di far rientro a Roma, per avvisare il suo signore che è pronta una congiura ai suoi danni. Il valoroso centurione riesce ad entrare in possesso della data esatta del misfatto, ma viene ostacolato da una fitta trama di impedimenti, spie e raggiri.
Cesare deve morire e morirà, nel nome della Repubblica e della legge che vuole Roma senza padroni. Cesare riceverà 23 pugnalate dai suoi più stretti collaboratori, quelli con cui la sera prima della congiura aveva cenato assieme e riso e scherzato. Da un lato, dunque, l'onestà di Cesare e di Publio Sestio, dall'altro la viltà di Cassio Longino, Cimbro, Trebonio, Bruto e di un Cicerone perfido e turpe che agisce nell'ombra.
Nel mezzo, Cleopatra, vera mangiatrice di uomini ed approfittatrice di eventi.

Che sarebbe stato se Cesare si fosse salvato?


La scheda

Titolo: Idi di Marzo
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Pagine: 259
Anno: 2008
Genere: Romanzo storico
Voto:
9

Valerio Massimo Manfredi

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