sabato, gennaio 24, 2009

Libri - Bambino 44, Tom Rob Smith

Tom Rob Smith costruisce su fatti storicamente accaduti la trama di un ottimo thriller.
"Bambino 44" è ambientato nell'Unione Sovietica degli anni '50, quando imperversa al potere il dittatore Stalin, durante una delle fasi più nere della società moderna: il comunismo, esasperato nei suoi dettami e nella sua ideologia, pone lo Stato al di sopra del singolo, il bene della Nazione al di sopra di quello del cittadino.

In un'atmosfera cupa e tesissima, la crudeltà e le assurdità dell'MGB (antesignano del KGB) terrorizzano la gente, rendendola ostaggio di un sistema di giustizia implacabile e cieco, dove lo spettro della Lubjanka (sede dei servizi segreti) fa da deterrente ad ogni comportamento che vada anche solo leggermente al di fuori della linea imposta dal Partito Comunista. Capita così, di essere accusati di occidentalismo perché si legge un testo di Shakespeare o di attentare alla sicurezza dello Stato se si fissa per troppo tempo un ufficiale in servizio, o ancora di essere svegliati nel cuore della notte da un manipolo di agenti segreti che farneticano strane accuse.

Ed è proprio questo il problema. L'accusa.

Il Sistema non accetta falle. Se un uomo viene accusato significa che è colpevole. L'equazione è semplice ed istantanea. Il Sistema è infallibile.
Se un accusato si dimostra innocente vuol dire che il Sistema ha sbagliato nel ritenerlo colpevole. Ma nessuno riesce nell'intento. Tutti, in un modo o nell'altro, confessano la propria colpevolezza.

In questo tipo di Sistema, il crimine non è concepito. Il crimine non c'è semplicemente perché non deve esistere. Il comunismo produce una società perfetta, senza nei, dove le devianze vengono viste come elementi di disturbo da eliminare silenziosamente e il più in fretta possibile. I gulag sono una delle due soluzioni; la morte l'altra.
In un simile contesto, una serie di bambini massacrati in più città del paese, aventi tutti le stesse caratteristiche ed evidentemente uccisi dalla stessa persona, non hanno nulla in comune. Vengono liquidati singolarmente, come le azioni di un ubriaco, di un omosessuale, di un malato di mente, di fatti accidentali. La società perfetta prodotta dal comunismo non può far crescere nel suo seno un maniaco, un folle omicida che uccide senza un motivo, solo per il gusto di farlo, consenziente e lucido nelle sue azioni.

Quando qualcuno prova a far luce sulla storia, deve essere eliminato. A maggior ragione se si tratta di un uomo che fa parte dell'elite statale, un uomo pluridecorato che ha lavorato duro per portare così in alto l'Unione Sovietica. Ma a che prezzo? Leo Demidov, agente segreto dell'MGB, si ribella alla dominazione mentale e fisica cui il comunismo lo ha relegato e decide di affrontare colpo su colpo l'intero Sistema, che ora ovviamente lo vuole morto.

Tom Rob Smith, alla sua prima opera, firma questo agghiacciante affresco della società sovietica, con esiti eccellenti. Il libro è stato tradotto in 26 lingue ed è già stata approntata la trasposizione cinematografica, che verrà diretta dal regista Ridley Scott.
Lo consiglio a chiunque sia in grado di leggere.


La scheda

Titolo: Bambino 44
Titolo originale: Child 44
Autore: Tom Rob Smith
Pagine: 445
Anno: 2008
Genere: Thriller
Voto: 10


Tom Rob Smith

giovedì, gennaio 08, 2009

Cristiano Ronaldo distrugge la Ferrari: le foto dell'incidente

Cristiano Ronaldo ha rischiato di morire in seguito ad un rocambolesco incidente che ha visto la sua Ferrari nuova di zecca frantumarsi all'interno di una galleria.
Il neo-Pallone d'Oro stava raggiungendo l'aeroporto di Manchester a bordo del suo bolide, quando, all'interno di un tunnel, ha urtato con una ruota il muretto che delimita la carreggiata. La macchina è impazzita e ha tagliato la strada a zig zag sbattendo violentemente su tutte e due le pareti della galleria. Ronaldo è uscito incredibilmente, come spesso accade in questi casi, illeso dalla vettura.




Pare che l'asso del Manchester avesse già la testa al Real Madrid.

sabato, gennaio 03, 2009

Il malore di Andreotti durante la diretta TV di Questa Domenica

Domenica 2 novembre 2008 il senatore a vita Giulio Andreotti si sentì male durante la trasmissione Questa Domenica, condotta da Paola Perego su Canale 5.

Andreotti, dopo una domanda della conduttrice, rimase pietrificato sullo sgabello, con il respiro affannato, gli occhi semiaperti e la bocca indurita in un ghigno mostruoso. La trasmissione fu bruscamente interrotta da uno stacco pubblicitario, e riprese con la Perego che invitava nuovamente il politico, non più sotto le telecamere, a rientrare in scena per un saluto al pubblico.
Cosa realmente successe, quel giorno, nessuno lo sa e a nessuno è dato sapere. La conduttrice sorvolò sul fatto, come se fosse alle prese con un'audience di idioti, mentre gli organi di stampa, l'indomani, azzardarono alcune prognosi ed ipotesi di malori (calo di pressione, principio di infarto...), ma non fu mai pubblicata alcuna dichiarazione ufficiale.

video

Anche sotto le telecamere, Andreotti riesce sempre a mascherare la realtà.