
Finalmente sono riuscito a vedere John Rambo!
Dopo innumerevoli visioni dei tre episodi precedenti, sia alla TV che in VHS, ho visto per la prima volta al cinema Stallone nei panni di Rambo. L'effetto è stato travolgente.
Il film inizia con filmati di girato reale ambientati in Birmania, che mostrano le disastrose condizioni in cui il poverissimo popolo birmano attualmente versa. Ci si trova in un Paese in perenne stato di guerra civile, dove la tracotanza dell'esercito governante fa scempio nei villaggi di contadini.
Ai filmati seguono due schermate nere con su scritti avvertimenti di scene crude e truculente.
Rambo fa il cacciatore di serpenti, al confine thailandese con la Birmania, per un circolo di incantatori di rettili, e entra in contatto con un gruppo di missionari americani che hanno deciso di portare il loro aiuto alla popolazione birmana.
Questo è l'intro del film. E qui mi fermo. Il film va visto.
Stallone, ancora magistrale nei panni del soldato statunitense, interpreta di nuovo alla grande uno dei ruoli cinematografici che hanno avuto più successo nella filmografia mondiale.
Duro, deciso e con le idee finalmente chiare su "quello che è", è cattivo (e giusto) come non mai. Presenti e coinvolgenti le tradizionali frasi dette a mezza bocca con lo sguardo feroce, che lo hanno reso celebre ovunque.
John Rambo è una miscela di azione ed effetti speciali curati nei minimi dettagli, con esplosioni, raffiche di mitra e fucilate che raggiungono un grado di realismo altissimo. E, per chi ha amato gli episodi precedenti, è un must andarlo a vedere al cinema.
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