domenica, dicembre 31, 2006

sabato, dicembre 30, 2006

Videovetrina

1) Stunt accident: uno stunt che, abbandonata la sua moto, vola per decine di metri.

2) Una nonna maldestra: anziana signora alle prese con un'arma da fuoco.

3) Peso morto: un ragazzo alle prese con il sollevamento pesi viene travolto dal bilanciere.

4) Van Damme nasconde ...il cellulare: in un tv-show brasiliano Jean-Claude Van Damme balla con le veline del luogo, ma anche lui alla fine si deve arrendere alle necessità fisiologiche.

giovedì, dicembre 28, 2006

Libri - A passo di gambero, Umberto Eco


Signore e signori, ecco a voi il maestro!

Credo sia questa l'apertura ideale per introdurre uno dei maggiori pensatori contemporanei (e forse
e non), Umberto Eco. Quindi, tutti i commenti (positivi o negativi che siano non importa, poiché voi tutti potrete produrre improvvisamente una decodifica aberrante), dicevo, tutti i commenti che oserò fare a riguardo del suo ultimo libro, sappiate bene che non influiscono per nulla sulla mia scala valoriale di percezione, dove Umberto Eco da solo occupa senza ombra di dubbio la cima.

"A passo di gambero" è la pubblicazione più recente del pensatore di Alessandria, un'opera in cui vengono raccolti molti dei suoi interventi tra 2000 e 2005, articoli scritti presso quotidiani e riviste, lezioni universitarie, conferenze "illuministiche". Si parla di molto, dalle Torri Gemelle a Berlusconi, dalla retorica al Carnevale, dalla scienza alla magia, il tutto condito dall'inimitabile acutezza d'analisi concettuale che rende Umberto Eco unico.

Il concetto chiave del libro, che rimanda ovviamente anche al titolo, è che secondo Eco fin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. Dopo la caduta del Muro di Berlino si erano dovuti riesumare gli atlanti del 1914 (la conformazione geografico-politica si è in effetti riassestata su quel modello), e da tempo le nostre famiglie hanno riacquisito l'abitudine di ospitare servi di colore (sul modello coloniale di
Via col vento). La tecnologia (che, attenzione!, non è scienza, ma sua applicazione) è andata avanti indietreggiando: c'era il cinema, poi la tv, ma con il videoregistratore la tv è ridiventata cinematografo; Marconi guardava con soddisfazione Meucci, dopo aver liberato le invenzioni di quest'ultimo dal vincolo dei cavi (telegrafia con e senza fili), ma con Internet e la pay-tv Meucci si è sonoramente rivendicato; la radio sembrava oramai un medium preistorico, ma l'i-Pod ce l'ha fatta a reinventarla.

Smetto sennò è troppo. Leggetelo perché merita.

Un plauso particolare al memorabile capitolo sulla "
Retorica della prevaricazione".


La scheda

Titolo:
A passo di gambero
Autore:
Umberto Eco
Pagine: 349
Anno:
2006
Genere: Saggio
Voto: 10

mercoledì, dicembre 27, 2006

sabato, dicembre 23, 2006

Apocalypto: l'ultima fatica di Mel


IL FILM - Apocalypto è la nuova produzione del regista Mel Gibson, un film di azione e di avventura dal ritmo mozzafiato, ambientato durante la fase finale della grandiosa civiltà Maya, e recitato totalmente in Yucatec (antico dialetto maya). Un uomo, la cui idilliaca esistenza è stata brutalmente sconvolta dalla ferocia degli invasori, intraprende un viaggio irto di pericoli in un mondo dominato da paura e oppressione, dove lo attende una fine straziante.
Il film è appena uscito nei cinema statunitensi, mentre dovremo aspettare fino al 5 gennaio prossimo per osservarlo sui nostri maxischermi.

LA CRITICA - La percezione che la critica cinematografica ha sempre dimostrato di avere nei confronti di Mel Gibson e dei suoi film oscilla senza mezze misure tra posizioni entusiastiche o pessimistiche. Tuttavia, attualmente, sembra che l’opinione più ricorrente preferisca quest’ultima delle due posizioni, accusando il regista di aver esagerato nella profusione di scene sanguinose. Il New York Times afferma che “la violenza è diventata l' assioma di Gibson”, mentre Usa Today redarguisce dichiarando che “il sangue e le budella sventrate oscurano qualsiasi significato”.

Sono un paio, a questo punto, gli interrogativi ai quali mi piacerebbe che la critica cinematografica rispondesse. Era già successo con Braveheart prima, e con The Passion poi, che la stampa si gettasse famelicamente contro la violenza presente in molte scene di quei film, per essere subito brutalmente smentita dal trionfo planetario riscosso (trionfo et in termini di audience et in termini di premi vinti).
Siamo, dunque, proprio sicuri che l’analisi delle opere di Gibson debba seguire proprio questo tipo di struttura logica, invece di usare altre categorie di giudizio, magari proprio quelle che consentono all’audience di decretarne infinite volte il successo?

Infine, il concetto di violenza assume troppo spesso una seccante ambivalenza di significato. La percezione, in effetti, che la critica cinematografica riserva alle "scene forti" non assume valori assolutistici, ma è piuttosto figlia di una sottomissione al pregiudizio; è capitato di notare in più di un’occasione che la violenza di Gibson, ad esempio, venga tacciata di gratuità, mentre quella di altri autori sia giustificata come atto estremo di genialità, o al limite come emanazione di un cinema grottesco. In parole spicce, se è Gibson che parla di violenza, ecco che insorgono sciamando comitati di protesta, mentre se a farlo è, per citarne il principe, Tarantino, tutti in piedi ad applaudire.
E’ lecito, nelle vesti di consumatori maturi, aspettarsi un po’ più di coerenza?

mercoledì, dicembre 20, 2006

Videovetrina

1) Ho trovato il regalo di Natale per Marco.

2) Un video che dimostra come da noi la pubblicità e le sue rappresentazioni siano ad anni luce di distanza da quelle di altri paesi.

3) Cosa c'è di meglio, quando la tua casa è in preda alle fiamme, di una scala antincendio?

4) I monnosi e la loro cultura: farsi tagliare la lingua, perché?

domenica, dicembre 17, 2006

Si riparte


Dopo aver perso praticamente quasi una settimana dietro alle bizze isteriche di un hard disk ottuso, sono riuscito finalmente a far ripartire il mio computer, dopo averlo necessariamente formattato.
Per chiunque abbia problemi di recupero dati da un hard disk corrotto, consiglio di utilizzare il programma "Nucleus Kernel", molto semplice nel funzionamento ed efficace nelle procedure.

Per festeggiare il ritorno all'attività, propongo questo divertente giochetto, scovato tra i meandri di Internet. Chi di voi (in questo caso mi rivolgo esclusivamente ad un pubblico maschile, ma se ci dovesse essere qualche ragazza interessata è bene che si rendi manifesta), chi di voi, dicevo, non ha mai desiderato, anche se solo nei più reconditi spazi della propria anima, di vedere Britney Spears nuda, comemammal'hafatta? Va bene, è vero, girano nel Web già da un bel pezzo foto di un'inedita Britney smutandata, ma quello che vi propongo è decisamente meglio.

Si tratta di un giochetto a livelli. Superato ogni livello avrete, per così dire, "una più ampia visuale di giudizio". Vi dò un consiglio: accendete le casse (riceverete importanti istruzioni durante il gioco) e muovete lentamente e con precisione il puntatore del mouse.
Il resto verrà da solo...

Buon divertimento!

mercoledì, dicembre 13, 2006

Interruzione di servizio


Il blog non verrà aggiornato finché non riuscirò a sistemare il mio PC. Anzi, l'hard disk del mio PC, che pare si sia completamente impazzito. Fatto sta che il computer non riesce più a leggerlo all'avvio, non lo vede, è inesistente.

Ora sto nell'interminabile fase di recupero dati (Data Recovery). L'importante, comunque, è non perderli, e chissene frega del tempo!

A presto.

giovedì, dicembre 07, 2006

Altri pianeti














Zanyar Adami, 20 anni fa, era un profugo curdo in cerca di una tranquilla dimora, lontano dal timore della società iraniana.


Zanyar Adami, oggi, è "Innovatore dell'anno" in Svezia.


Dopo essersi sistemato a Stoccolma, in uno dei quartieri di periferia della splendida capitale svedese, ed aver vissuto come un ragazzo qualunque, a ventitré anni d'età ha deciso di iniziare a scrivere una sorta di cronaca del quartiere in cui vive, diventando uno dei pionieri nel mondo dei media: due anni fa, infatti, ha lanciato il giornale "Gringo" per riabilitare in un senso di realtà l'immagine delle periferie di Stoccolma, ritenute dal giovane troppo "sputtanate".

Gringo è un giornale su e per la gente che vive ai margini della metropoli postmoderna, scritto nella loro lingua, uno svedese mischiato con espressioni di lingue forestiere. E il suo successo è stato stupefacente: oltre ad uscire immancabilmente una volta al mese con "Metro Svezia" (tutta un'altra cosa del nostro...) è anche diventato un mensile a sé.

La Nokia pare gli abbia offerto un contratto per inserire contenuti "localmente posizionati" nei cellulari destinati al mercato svedese.


Da noi, probabilmente, i cellulari li sarebbe andati a rubare.

lunedì, dicembre 04, 2006

Quando lo dicevo io!

Dalla diretta Genoa-Juventus, in onda su SkySport1, 1° dicembre scorso, è Fabio Caressa che parla, appena subito dopo il rigore parato da Buffon:


Certo che si conferma per l'ennesima volta, se mai ce ne fosse bisogno, il numero uno al mondo. Non so se il Pallone d'Oro lo avrebbe dovuto vincere Gigi, ma è ovvio che vedere due italiani premiati come i due migliori giocatori d'Europa ci riempe d'orgoglio.
[rivolgendosi a Beppe Bergomi] E pensare che proprio Cannavaro e Buffon, insieme a Lippi, per giunta, erano stati i destinatari, poco prima dei Mondiali, di forti accuse lanciategli contro per la storia di Calciopoli. Si parlava addirittura di non farli partecipare alla manifestazione.
Meno male che ci sono andati!

Ha poi continuato a fare telecronaca come solo lui in Italia è capace.

Distanze

Lunedì 27 novembre - Domenica 3 dicembre: 275,5 km

domenica, dicembre 03, 2006

Libri - L'ultimo testamento, Philip Le Roy


Con il suo terzo romanzo, Philip Le Roy raggiunge anche il pubblico italiano. "L'ultimo testamento" è, infatti, il suo primo libro tradotto in lingua italiana, ma che non differisce per genere dagli altri due.

Nathan Love, ex agente FBI, esperto (forse fin troppo) in arti marziali, viene richiamato in servizio per districare un caso senza precedenti: in un laboratorio biotecnologico in Alaska, vengono uccisi due primi Nobel per la medicina, un agente di polizia e una cavia umana. Vengono scoperti anche alcuni esperimenti segreti legati al misterioso Progetto Lazzaro, un programma volto a far resuscitare le cellule morte.
L'agente Love se la deve vedere, a questo punto, con una serie infinita di ostacoli e di nemici, che portano tutti, alla fine, dritti verso un unico polo di potere: la Chiesa.

Le Roy tenta di viaggiare sull'onda dell'entusiasmo provocata dai thriller esoterici di Brown, conducendo il lettore in una miscela di passioni maniacali e di segreti insvelabili; ma personalmente, credo che non riesca in tutto a caratterizzare i personaggi, chi troppo esageratamente "eroe buono e dannato", chi troppo poco sfaccettato come il cattivo di turno. Inoltre, in alcuni passi, la lettura risulta appesantita dall'ostinato desiderio dell'autore di dar prova delle proprie abilità di scrittore. A volte, l'immediatezza è preferibile.


Un passo del libro:

"Lei conosce Yehoshua Ben Yossef? [...] Era il vero nome di Gesù che, prima di divenire la più grande icona di tutti i tempi, era un uomo. [...] Al principio, Yeohoshua Ben Yossef era solo un deviato, un ribelle all'autorità. L'pccupazione romana in Palestina, l'alleanza dei Sadducei e dei Farisei, le sue affinità con la setta radicale degli Esseni e il suo incontro con Giovanni Battista, per lui sono tutte occasioni di creare un movimento di liberazione. Intende liberare i suoi compatrioti. Per ottenere credito, si circonda di un pugno di ingenui adepti, si inventa un'infanzia contraddistinta dalla realizzazione delle profezie, percorre la Galilea, la Giudea, la Samaria, moltiplica gli atti di proselitismo, predica l'amore per il prossimo, annuncia il Regno di Dio, rispolvera la Bibbia e rivendica un'affiliazione divina. A sostegno delle sue parole compie quelli che i Vangeli definiranno in seguito miracoli. Grazie alle sue straordinarie predisposizioni, umane e non divine, vale a dire una forte personalità, il carisma, l'abilità, le doti d'ipnotizzatore e guaritore, un talento da oratore e narratore, e grazie anche ll'aiuto segreto del suo amico Giuda Iscariota che si mischia agli apostoli, compie delle imprese che trovano un grande riscontro nell'animo della popolazione. Duemila anni prima dell'avvento della televisione, Yeohoshua riesce a essere un personaggio mediatico."



La scheda

Titolo: L'ultimo testamento
Autore: Philip Le Roy
Pagine: 596
Anno: 2005
Genere: Thriller
Voto: 6

venerdì, dicembre 01, 2006

Videovetrina

1) Terribile incidente: in un autolavaggio un uomo viene schiacciato da un pick-up.

2) I parassiti dello stomaco: una persona su tre ce li ha. Un video vomitevole.

3) Calciatore indemoniato: subisce un brutto fallo alla testa e perde totalmente il controllo di sé.

4) La ragazza senza ossa: una ragazzina indiana riesce a pattinare piegandosi sotto 40 macchine!