venerdì, aprile 28, 2006

La perfezione ambientale favorisce i più forti

Quanto siete disposti a spendere per acquistare un prodotto che, appena comprato, sarà destinato esclusivamente ad essere calpestato, ciancicato, strappato, insozzato tramite sudore e saliva (e chissà, magari anche sangue)?

Chiedetelo alla Federcalcio tedesca che, in vista dei prossimi Mondiali di calcio, spenderà una fortuna per rivestire il terreno degli stadi su cui si giocheranno le partite della rassegna iridata. Terreno che sarà coperto da un'erba speciale che, a quanto dicono, non avrà alcuna imperfezione nè una zolla fuori posto.

Dopo aver visto il video che documenta quanto detto, non pensate fosse meglio un Mondiale dove anche la squadra più forte avrebbe rischiato di essere eliminata, a causa magari di una zolla sbarazzina?

sabato, aprile 22, 2006

Libri - L'enigma di Rennes le Chateau

Un piccolo paesino sui Pirenei orientali, un misterioso parroco e un segreto ben celato: sono questi gli elementi intorno a cui si concentra il libro di Giorgio Baietti, insegnante di Filosofia e giornalista pubblicista.

Lontano dall'essere ammaliato da tutti i libri che, sull'onda dell'innegabilmente clamoroso successo del Codice Da Vinci, sono stati pubblicati con oggetto di analisi i Cavalieri Templari e il Santo Graal, ho scelto di leggere questo libro soltanto perché edito contemporaneamente al bestseller di Dan Brown e costruito intorno a studi effettuati dallo stesso autore durante gli anni '80.

Ed è singolare come, in effetti, a Rennes le Chateau e a tutta la sua storia (dai Celti ad oggi) siano concentrati così tanti emblemi e misteri coincidenti.
Il libro è ben scritto, anche se a volte risulta un pò pesante nella lettura. Ma d'altra parte non è un romanzo, quanto la presentazione e il tentativo di svelamento degli incredibilmente tantissimi enigmi che si celano in questo paesino di appena 88 anime.

Così, tra menhir celtici che svettano sulle cime delle montagne come a delimitare un territorio ben preciso, messaggi oscuri di Catari e Cavalieri Templari, una chiesa con su scritto "Questo luogo è terribile", la data del 17 gennaio che ricorre perennemente in tutta la vicenda, ed altri innumerevoli e strani indizi, il libro risulta divertente e affascinante.

L'importante è questo.


Lasciatemi finire così: "Et in Arcadia ego".

lunedì, aprile 17, 2006

La TV annuncia la morte di una donna

A Londra, è stata da poco trovata morta nel suo appartamento una donna di 40 anni, deceduta per cause apparantemente naturali. Fin qui nulla di strano. Uno dei tanti cadaveri umani disseminati senz'ordine sulla superficie terrestre.

Ma la donna, Joyce Vincent, era morta nel dicembre 2003. E nessuno aveva denunciato la sua scomparsa alla polizia, che ha potuto provvedere soltanto adesso.
Circa un mese fa, infatti, le autorità locali, dopo aver insistentemente suonato senza esito al citofono della signora, hanno sfondato la porta di casa Vincent pronti ad arrestarla.
Il motivo per cui, infatti, gli agenti si erano recati all'appartamento della donna era di carattere "evasivo": Joyce Vincent dal dicembre 2003 si era intestardita a non pagare più la bolletta della corrente. Ma semplicemente perché era morta.

Sì, morta sul divano del salone con la TV accesa, che è rimasta accesa per due anni di fila, come a tentar di rianimare la propria padrona. Ma non ce l'ha fatta.

All'arrivo della polizia, il corpo era in una fase di così avanzata decomposizione che, per poter esser riconosciuto, è stato necessario prendere il calco dentale e paragonarlo con alcune sue foto.

Joyce Vincent non aveva nessuno. Non un parente, amico, conoscente, o anche vicino di casa, che per due anni ne ha sentito la mancanza.
E' stata proprio la TV accesa (simbolo di movimento e quindi di vita) la spia e la manifestazione della propria presenza-rivelatasi poi assenza.

E' questo il rischio della società odierna, della modernità liquida, dove i legami ci sono ma sono paradossalmente slegati, dove c'è contatto ma c'è distanza, dove c'è integrazione e disgregazione allo stesso tempo.

Era meglio la comunità.

martedì, aprile 11, 2006

Elezioni

Sono sorpreso. Ero sicuro andasse in un verso, e invece no.
Ad ogni elezione politica della storia nazionale recente, gli italiani avevano sempre messo in mostra un comportamento d'azione banale e previdibilissimo: il voltafaccia.
Come dei bambini irritanti e irrispettosi, scagliavano tutte le ire del proprio malessere nell'unico modo loro permesso: il voto contrario. Non c'era più distinzione tra elettorato di destra ed elettorato di sinistra. C'era soltanto una grande maggioranza di cittadini che votava contro il governo allora al potere.
L'equazione era questa: iopercepiscomalessere = iotivotocontro. E sti ..zzi di chi sale al potere. Intanto tu te ne vai.
E alle elezioni successive ci si trovava da capo a dodici. Con i governanti nuovi che lasciavano le belle poltrone ai governanti di prima.

Quest'anno, no. I dati che emergono dalle agenzie, infatti, mostrano che il trend è cambiato. C'è una parità quasi assoluta tra centrodestra e centrosinistra, sia alla Camera sia al Senato. Il distacco che vede in vantaggio alla Camera la coalizione prodiana sembra sia soltanto di 7 centesimi percentuali. Una nullità.
Potrebbe essere l'inizio di una nuova epoca politica, in cui il presunto malumore (ma poi effettivamente per cosa?) dei cittadini non influisce pesantemente sulle loro capacità di analisi e di scelta elettorale.

Ora, ci avreste creduto se qualcuno vi avesse preannunciato questa situazione sabato scorso? Mi sa proprio di no.
In effetti, a chiunque chiedevo quale coalizione avrebbe votato alle elezioni, la risposta era sempre la stessa: Berlusconi no, Berlusconi no, Berlusconi no, Berlusconi no, Berlusconi no.
Nulla di diverso, dunque, dagli altri anni.
E invece, NO! Sono contento così per tutti quelli, non che si auguravano, ma che erano altezzosamente convinti al 100% che:

-la CdL avrebbe fatto il botto come un raudo qualunque a Capodanno,

-che il Paese non avrebbe mai votato a favore del centrodestra viste le conseguenze del suo operato malevolo,

-che il sorridente (e stucchevole) ciccione faccione di Prodi sarebbe comparso in tutte le sezioni mediali ad irridere i suoi avversari.

Peccato!
Anche se il centrosinistra ottiene la maggioranza, sarà una maggioranza risicata. E' questa la verità.

Speriamo sia l'inizio di una nuova epoca politica in cui il voltafaccia sarà storia vecchia, in cui si sarà finalmente abbandonata l'illusione che i nuovi governanti renderanno l'Italia la prima potenza su scala globale, in cui si capirà che il voltafaccia è un circolo vizioso che non conduce a nulla.

domenica, aprile 09, 2006

Sano surrealismo

Poco fa sul Raccordo Anulare ho superato con la Punto una Ferrari non parcheggiata.

mercoledì, aprile 05, 2006

Spirito olimpico

In Cina si pratica, più che in ogni altra parte del mondo, la pena di morte: nel 2004, secondo le autorità cinesi sarebbero state giustiziate 3400 persone, 10.000 secondo altre fonti.

In Cina, per rallentare il tasso di crescita demografica, è stato legiferato che ogni famiglia non possa avere più di un figlio. Nel 2002, ci sono stati 6.800.000 aborti, e il 38% delle donne cinesi in età fertile è stato sterilizzato.

L'Onu ha denunciato che in Cina c'è il rischio di aborti o infanticidi per 40-60 milioni di bambine: la cultura cinese privilegia i maschi ed un feto di sesso femminile è ancora vissuto come una tragedia in larghe zone del paese. Molte coppie abbandonano le bambine appena nate o non le registrano, costringendole allo sfruttamento e alla prostituzione.

Il reperimento degli organi è in Cina fortemente limitato, dal momento che le tradizioni religiose richiedono l'integrità del corpo che si accinge ad entrare nel regno dei morti. Eppure, la Cina è seconda solo agli Usa per numero di trapianti. Quasi tutti gli organi prelevati da cadaveri provengono da prigionieri giustiziati.

Nonostante sia prevista la libertà di fede nella Costituzione cinese, di fatto, chiunque aderisca a movimenti religiosi non riconosciuti dalle autorità, continua ad essere arrestato arbitrariamente e a subire torture.

Le Olimpiadi cercano di diffondere un atteggiamento di vita basato sulla soddisfazione derivante dall'impegno, sul valore educativo del buon esempio e sul rispetto dei principi etici universali di base.

(Carta olimpica, Principi fondamentali, paragrafo 2)


lunedì, aprile 03, 2006

Frammenti d'immobilità

Oggi pomeriggio squilla il telefono. Era mia nonna che, in lacrime, mi chiedeva se potevo andare a casa sua. Mio nonno ha oltrepassato gli ottanta anni e devo ammettere che ho pensato al peggio.

In realtà, mio nonno non aveva problemi, ma era mia zia (sorella di nonna) a stare male. Molto male. All'ospedale, in coma. Ad ogni modo, continuavo a non capire perché mia nonna mi avesse chiesto di andare da lei.

Il motivo risiedeva nel fatto che mia nonna voleva, ovviamente, andare a trovare la sorella (viva forse ancora per poco) all'ospedale, ma non poteva perché mio nonno, a causa di problemi alla vista, non può guidare.

Li ho accompagnati.

Ecco, dunque, che nell'età dell'esasperazione della mobilità fisica, mentale e virtuale ci sono ancora dei residui arcaici, dei frammenti d'immobilità, agganciati con i denti alla post-modernità e restii ad essere cancellati via. E' sembrato un rigurgito di tradizione, ossia di un mondo in cui le persone dipendevano dalle altre, e viceversa.

Tuttavia, anche se in questa occasione non ci si trovava in presenza di una situazione grave (in pratica si trattava di un passaggio con risvolti morali), nel caso in cui si fosse presentata un'urgenza imminente più strettamente legata all'ambito meramente vitale, un banale vagante frammento d'immobilità avrebbe avuto esiti differenti.

Perché, nel mondo del self-service, non siamo più abituati ad essere importanti per gli altri.

sabato, aprile 01, 2006

Globalizzazione - Il medium globale

Neanche il 6% della popolazione mondiale è connesso ad Internet.
4.000.000.000 di persone ne sono escluse.