martedì, febbraio 28, 2006

Tutti alle Quirimbas!




Sri Lanka? Maldive? Seychelles? No! Il nuovo paradiso di sabbia bianca e mare cristallino si trova sulla costa del Mozambico, nuovissima icona di relax. Più precisamente, se volete passare un non più gelido inverno "a mollo" nelle calde acque di qualche mare esotico, la meta più "cool", attualmente, è rappresentata dalle isole Quirimbas, quattro atolli-resort-5 stelle.
Così, visti gli effetti dell'ultimo tsunami sulle mete più tradizionali delle vacanze invernali nell'Oceano Indiano, c'è chi ne ha saputo approfittare. Il governo del Mozambico, infatti, lo scorso anno, ha messo in vendita, con una buona commistione di cinismo e strategie di marketing (d'altra parte l'uno è vincolato alle altre), le isole Quirimbas. L'asta se la sono aggiudicata delle società locali e inglesi, alla faccia dell'illustrissimo Karim Aga Khan, che già aveva progettato campi da golf e palazzi d'oro ad uso esclusivamente personale...
I tour operator promettono infinite attività, tra cui pesca d'altura, immersioni tra i coralli, gite in canoa, wildwatching e chi più ne ha più ne metta!
Ah, dimenticavo! A chi decide di partire viene garantito che nuoterà con i delfini! Ma i delfini ancora non sanno niente.

Si comincia!

Eccomi qui, pronto ad iniziare questo viaggio virtuale che non avrei mai pensato di approcciare. In effetti, ogni volta che qualcuno (Andrea e Pasquale in primis) mi chiedeva: "Dài, fatti un blog!", io, scherzandoci su, rispondevo: "Va bene, dopo la tesi di laurea lo faccio", sicuro che quel giorno sarebbe arrivato così tardi che tutti se ne sarebbero dimenticati. Il fatto è che il giorno della discussione della tesi è arrivato ed è passato altrettanto velocemente.
Così, prestando fede alla mia parola, sono costretto a creare un blog, alla faccia di tutte le mie più impossibiliste convinzioni.
Ad ogni modo, la prossima volta che mi capiterà un'occasione simile, risponderò in maniera tale che il mio messaggio subisca una decodifica aberrante. E, seguendo la lezione di Eco, potrò farlo attraverso quattro differenti modi:

1) incomprensione del messaggio per totale carenza di codice: il mio messaggio arriverà come segnale fisico, ma non subirà alcuna decodifica, passando come puro rumore. In altre parole, risponderò in sanscrito;
2) incomprensione del messaggio per disparità di codici: si verifica quando il mio codice è mal conosciuto dal ricevente. Risponderò in dialetto lucano;
3) incomprensione del messaggio per interferenze circostanziali: il mio codice è lo stesso del ricevente, tuttavia quest'ultimo, mosso da esigenze che sono in conflitto con il tipo di contenuto che io vorrei comunicare, interpreta il messaggio come riferito ai propri orizzonti di aspettative. Risponderò negativamente, ma con uno spiraglio di vana speranza.
4) rifiuto del messaggio per delegittimazione dell'emittente: il ricevente comprende appieno il mio messaggio, ma sottovaluta la mia credibilità. Risponderò mascherato da Berlusconi.

E viva la decodifica aberrante!