martedì, maggio 10, 2011

Samsung Viral Spot - Come mantenere al fresco 400 litri di birra?


Mega party per il sabato sera e un problema angosciante. Come mantenere al fresco tutte quelle casse di birra? La soluzione classica è metterne in frigo qualcuna alla volta ed offrire ai tuoi ospiti birra fresca centellinandola durante la serata. La soluzione non convenzionale è infilare le casse di birra tutte insieme dentro al frigo, per vedere i tuoi ospiti contenti e soddisfatti ogniqualvolta lo desiderino.
Samsung parte da questo problema pratico e lo risolve nel migliore dei modi grazie alla capienza di uno dei suoi nuovi prodotti di punta: il nuovo frigorifero combinato della serie GGH, che arriva a contenere fino a 400 litri di birra. Un ottimo esempio di come la reason why del prodotto sia splendidamente spiegata al cliente finale, con quel tocco di viralità che rende il tutto più piacevole.
Per vedere altri spot made in Samsung, questo è il canale ufficiale su Youtube: http://www.youtube.com/user/SamsungItalia

lunedì, marzo 14, 2011

Netflix, il modo Web 2.0 di guardare la TV



Netflix è un modo Web 2.0 di fruire del principe dei media tradizionali: http://www.netflix.com/

Te ne stai seduto sulla poltrona, accendi la TV, cerchi il contenuto che ti interessa, premi play e il gioco è fatto.
Ma chi paga? Tu!
Quanto? Poco al mese (7,99 dollari), per avere la libertà di vedere il Dvd che vuoi, la serie tv preferita, il documentario introvabile. Non solo.

giovedì, marzo 10, 2011

Global Information Technology Report 2010. Italia, situazione disastrosa

Invece di mandare continuamente in onda inutili servizi di gossip-politica misti a fiction azzeracervelli, le nostre televisioni dovrebbero offrire un appuntamento fisso sulla situazione dell'Italia nel contesto globale.
Abbiamo bisogno di sapere costantemente quanto in basso stiamo nelle classifiche che contano. Anche un appuntamento ogni due settimane andrebbe bene. E se le tv private possono trincerarsi dietro un no inappellabile, quella pubblica dovrebbe offrire quanto di più vicino ci possa essere ad un servizio pubblico.

Ho dato un'occhiata al Global Information Technology Report del 2010. La situazione è imbarazzante. Ecco qualche spunto, ma ce ne sarebbero tantissimi. Invito tutti a consultare il report integrale: http://www.weforum.org/issues/global-information-technology

Una domanda. Dove finiremo?

Classifiche_____

Venture capital availability (quanto è facile trovare capitali per progetti rischiosi ma innovativi)

    1 - Hong Kong
    2 - Norvegia
.....
  27 - Arabia Saudita
.....
  60 - Sri Lanka
.....
  95 - Nigeria
.....
104 - Italia
.....
133 - Costa D'Avorio

martedì, dicembre 28, 2010

Il paradigma della superficialità nel mondo contemporaneo

Nel 1903, Georg Simmel, illuminato pensatore e studioso della modernità, pubblicò Le Metropoli e la Vita dello Spirito, in cui puntò un lucido sguardo sui cambiamenti che gli individui metropolitani stavano inconsciamente e cosciamente subendo per adattarsi alla vita di città.
Tra gli adattamenti più interessanti, Simmel individuò un particolare fenomeno psichico riservato alla metropoli, chiamato blasé.
"Questo carattere è conseguenza di quella rapida successione e di quella fitta concentrazione di stimoli nervosi contraddittori [...] L'essenza dell'essere blasé consiste nell'attutimento della sensibilità rispetto alle differenze fra le cose, non nel senso che queste non siano percepite - come sarebbe il caso per un idiota - ma nel senso che il significato e il valore delle differenze, e con ciò il significati e il valore delle cose stesse, sono avvertiti come irrilevanti. Al blasé tutto appare di un colore uniforme, grigio, opaco, incapace di suscitare preferenze".
In sostanza, ai primordi della metropoli, il cittadino fu costretto ad autodifendersi dagli stimoli derivanti dalle strutture metropolitane (passages, negozi, traffico, macchine, rumori) adottando un atteggiamento di volontaria indifferenza.

Qualche tempo fa, leggendo Wired, mi sono trovato di fronte alle teorie di un certo Douglas Coupland che, parlando della società contemporanea, sostiene che ci troviamo di fronte ad un'overdose storica: sono così tanti gli stimoli esterni che ci colpiscono ogni giorno andando a lavoro, navigando in rete, ascoltando la radio o passeggiando per la città, che ci ritroviamo a subire una vera e propria overdose.

Ora, il passaggio successivo credo sia istantaneo. Se la risposta agli stimoli metropolitani fu il blasé, la risposta all'overdose storica dei nostri giorni è per forza di cose la superficialità.
Facciamo continuamente domande al nostro ambiente e al nostro contesto, ma mai ci sogniamo di desiderare risposte profonde, lunghe, dettagliate, pachidermiche. Al contrario, tanto una risposta è breve e concisa tanto la eleggiamo come la migliore possibile.
E' inutile caricare su Youtube una clip di 8 minuti, nessuno avrà mai voglia di vedersela per intero. Ricordate il video con la marmotta più famosa del web? Fu visto da milioni e milioni di persone. Bene, durava 6 secondi. Ma se mi si viene a contestare che, certo, trattavasi di materiale ludico, allora vi chiedo perché gli articoli dei quotidiani online mai superano quelli dei giornali cartacei, perché i portali di informazione vengono preferiti ai siti specialistici, perché un blog non può essere costituito da post lunghi più di una trentina di righe, perché un buon curriculum non può durare più di due pagine, perché le strip dell'Ansa sono state prese a modello da quasi tutte le emittenti televisive.
Perché preferiamo avere tutto a disposizione purché sia breve.
Perché non abbiamo tempo. Perché vogliamo difenderci.
Perché la superficialità è l'unica risposta logicamente possibile all'overdose di stimoli cui siamo soggetti.

L'importante è che si tratti di una profonda superficialità, che condensi i tratti distintivi dell'oggetto senza oltrepassare il limite consentito.
Non si tratta di una superficialità in senso comune - riprendendo Simmel, quella la lasciamo agli idioti - quanto piuttosto parlo di un'accurata superficialità che ci faccia abbandonare la profondità medievale dell'esplicazione dei concetti e delle relazioni tra simili per approdare in un mare di brevi dettagli accurati, di concise informazioni universali. Di profonde superficialità.
Lasciamo da parte il Medioevo. Senza vergogna, né nostalgia. Esploriamo il mare della superficialità.

sabato, dicembre 04, 2010

[VIDEO] Brand crossing e nuovo advertising. Il caso della colla UHU

Un modo alternativo e tutto nuovo di fare pubblicità è quello di far "crossare" il proprio brand all'interno di spot adiacenti. L'idea è quella di sfruttare lo spazio occupato da altri prodotti per promuovere il proprio, senza stare a pensare se si tratta di prodotti di tutt'altro genere; l'importante è che siano adiacenti l'uno all'altro.

E' quello che ha fatto UHU Bostik per pubblicizzare uno dei suoi prodotti di punta, la colla UHU, attraverso uno spot tv davvero innovativo:



Il messaggio è forte ed è esemplare come rappresenti al meglio il concept del prodotto.
Che sia l'inizio di una nuova era dell'advertising?